Una mattina di domenica in casa.

Non si prospettava una mattinata molto felice… purtroppo non potevo andare al mio culto evangelico, ed ero molto triste per questo…. Ma Dio, non ha perso occasione di darmi lo stesso una mattinata e un primo pomeriggio davvero bello.

Stamattina mi sono svegliato alle 6 che sudavo, il condizionatore si era spento con il timer e il mio corpo si era ritrovato in un calore molto forte, ma si era già abituato. Ciò nonostante, ero bagnato di sudore. E avevo una gran necessità di svuotare la vescica.

La differenza di temperatura della mia stanza e il resto della casa era palpabile, e non aiutava certo a svegliarmi, quindi, ho fatto i miei bisogni e me ne sono tornato a dormire… mi sono svegliato alle 10::30 e il culto potevo vederlo online ma dovevo far uscire il mio cane Nica, mi stava già guardando con occhi piangenti, impossibile non accontentarla.

La faccio uscire con me, il tempo non è così inclemente, c’è una certa freschezza nell’aria, e mi piace l’assenza del sole (per ora).

I soliti (e graditi) saluti ai vicini che incontro, torno a casa e la apro, finalmente quell’odore di chiuso lo posso cacciare fuori. Non vedevo l’ora. La casa deve prendere aria.

Faccio una di quelle docce lunghe e rigeneranti che mi piacciono tanto, neanche troppo calde e magari pure bella fresca… Dio sia lodato per le docce.

Mi faccio un caffè mentre la musica nel mio computer va avanti, mi basta il ventilatore per il momento. E anche se non ho potuto seguire il culto e lodare il Signore, Dio mi viene incontro ancora. Il telefono squilla, è la mia amica Lory che voleva darmi delle pizze da fare al forno… non avevo mai fatto delle pizze al forno e ho paura di fare qualche casino. Ma so che posso farne dono alle mie amiche o ai miei amici intorno a me e accetto volentieri il suo dono.

Quando sono da lei, mi fa vedere il suo tablet e mi chiede se posso fare in modo che non chieda più il PIN per attivarlo. Niente di troppo difficile per me, tolgo il PIN e il tablet si accende senza dover inserire il codice. Facile come bere un bicchiere d’acqua.

Mi fa vedere il cellulare, non riesce ad accedere all’app delle poste. Questo perché doveva essere aggiornata ma non ci riesce. Questo perché il suo cellulare è pieno. Faccio un po’ di pulizia e l’app si aggiorna tranquillamente. Poi vedo perché non riesce ad accedere: semplice, ha confuso l’ID con la password. Logico che non entra. Metto la parola giusta ed è fatta.

Con il tablet, lei di solito guarda meadiaset, ma non ricorda la password per accedere con l’account della figlia. Facile anche questo: faccio un account con la email sua, le faccio segnare la password et voilà, anche questo problema è risolto.

La mia amica è felice, le ho fatto dei favori che se andava da qualche negozio, le scucivano parecchi soldi, quando in realtà è una signora (molto gioviale) che non ha ancora ben presente come usare la tecnologia. Come ci riesco io, ci riesce anche lei, basta spiegare o farle scrivere le cose. Serve solo un poco di pazienza, e senza neanche spendere un centesimo, gli amici ti donano regali e la loro gratitudine per aver fatto loro del bene.

Molti di voi lettori, potranno dire “Draconius, potevi farti pagare! Potevi farti un bel po’ di soldi!” Ma io vi rispondo: “I soldi li ho, non navigo nell’oro ma neanche me la passo male. Perché dovrei chiedere dei soldi per queste cose? Per guadagnarci qualcosa? Cosa è il denaro di fronte a uno sguardo contento? A due occhi che brillano per il favore che gli fai? Le persone che vengono da me, lo fanno perché hanno problemi, perché sanno che possono fidarsi di me, vanno aiutate gratis, e ti daranno la loro amicizia e non solo quella.”

La soddisfazione di aver fatto una cosa buona e di aver anche ricevuto in dono, una pizza, un po’ di biscotti e soprattutto, amicizia e calore, sono ricompensa più che sufficiente.

Passo un bel po’ di tempo dalla mia amica Lory, poi vado a casa anche perché sto aspettando un pacco per una amica che ho ordinato su Amazon per sua figlia, paradossalmente, consegnano anche di domenica…

Intanto, approfitto della bella giornata e del calore non eccessivo per fare la cucina, tutto bello pulito e lavato in mezz’ora.

Arriva l’ora di pranzo, e la fame si sente…. allora mi cucino le farfalle integrali (gustosissima) con sugo alla bolognese che ho comprato, in 20 minuti ho una bella pasta buona e salutare.

Pasta al sugo bolognese, davvero squisita.

Mi bussano al citofono, è il pacco che sto aspettando per la mia amica Angela, lo vado a prendere, contento e sorpreso che Amazon mi abbia mandato il pacco così presto, chiamo la mia amica ma non c’è in casa. Poco male: mando un messaggio alla figlia, dicendole che il pacco per lei è arrivato e che sia lei che la madre, possono passare da me quando vogliono.

Felice per tutto questo, penso a cosa fare per rendere la giornata ancora più dolce. Ho ancora mele, aranci e banane. Vogliamo fare un frullato di frutta? Questa volta magari, frullato di banane con latte e zucchero…. Ma si!

Mi metto sul tavolo della cucina, una pentola, 4 banane, 180 g di latte, 6 cucchiaini di zucchero e il gioco è fatto.

Inizio a sbucciare le banane e poi le taglio a rondelle nel pentolino, aggiungo il latte e lo zucchero e via di frullatore a immersione.

Buono e dolce.

Mentre sto nella cucina, individuo le “cavie” per il mio frullato: i bambini dei vicini sono fuori la mia finestra a giocare e do subito loro un biscotto come faccio sempre. Poi gli dico di stare nei paraggi che gli do un bicchiere del mio frullato. Prendo la caraffa e due bei bicchieri, verso e i 2 piccini bevono contenti. Gli piace ma non lo bevono tutto. Colpa mia: ne ho messo troppo nei bicchieri. Do loro le pizze da fare al forno e le portano a casa, contenti e felici.

Ne bevo un po’ io di frullato. Dolce, buono e cremoso. Perché non l’avevo fatto prima? E’ davvero delizioso.

Non mi basta! Vado dalla mia vicina Gina, e le propongo di venire a provare il mio frullato, mi dice che viene subito, il tempo di finire il caffè, le piace il frullato di banana. Dopo pochi minuti, viene con il suo cellulare, mi chiede di aumentare la grandezza dei caratteri perché non ci vede bene e deve mettere gli occhiali ogni volta che le arriva un messaggio.

Facile come bere un bicchiere di frullato di banane: vado in impostazioni e cambio la grandezza del carattere. Ora può leggere senza sforzo. Contentissima mi ringrazia, e le verso un po’ di frullato nel bicchiere che aveva portato. Le piace, e mi chiede il bis, molto volentieri le metto altro frullato nel bicchiere (ma non ne vuole molto), che porta a casa e mette in frigo per conservarlo.

Ringrazio Dio per tutte queste soddisfazioni e rapporti umani che sto avendo, se penso a prima che nessuno voleva la mia compagnia e il mio aiuto, tutto questo è davvero gratificante. Quando vedi la gioia negli occhi delle persone per quello che sei capace di fare per loro, non c’è ricompensa più ricca. E non si fermano solo a quello.

Qualcuno mi ha detto: “Draconius, va bene fare tutte queste belle cose per il prossimo, ma devi per prima cosa star bene tu. Con te stesso.” E’ vero questo, purtroppo, la salute mentale non la ho e non la posso avere al 100%, anzi, io sono invalido al 100%. Ma ho la pace dentro di me, la tranquillità, la serenità. Ci sono i momenti in cui lo sconforto e la depressione salgono potenti nella malattia. Ma passano anche loro, invece il bene resta.

Di queste cose, non ne ho mai abbastanza. Dare, è stupendo.

Dio è davvero grande.

Un pensiero riguardo “Una mattina di domenica in casa.

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