La soddisfazione in un frullato…

Fa caldo oggi, tremendamente caldo, 34 gradi all’esterno… e in casa si suda come dannati…

I pensieri si insinuano nelle testa… frullano il cervello in una brutta amalgama di preoccupazioni, rimorsi, speranze infrante e molte altre cose che non sono affatto buone… in questi casi ci si sente in necessità di fare qualcosa che magari non si fa di solito, qualcosa di buono… che ti dia soddisfazione

Il difficile in questi casi, è prendere l’iniziativa… cominciare a fare qualcosa… e soprattutto, stare freschi… perché il ventilatore non basta per rinfrescarti. Si sente solo calore dall’aria che emana, e questo fa più male che bene….

Ho acceso il condizionatore e anche il ventilatore per avere un po’ di refrigerio, ma ero inquieto, come se qualcosa non funzionasse…. come se… volessi fare qualcosa e non riuscivo a trovare i mezzi (dentro di me) per farla…

Avevo comprato mele e latte… fare un buon frullato? Difficile… c’è del lavoro da fare… difficile iniziare… molto difficile…

Certo, la ricompensa è un bel frullato di mele che è squisito… ma le mele le devi lavare, le devi sbucciare, tagliare e poi frullare con il frullatore a immersione che hai comprato… tanto lavoro per un pò di frutta frullata al latte, che per carità, è una soddisfazione MOLTO grande….

Indeciso, mi siedo al tavolo della cucina e mi lavo e taglio una mela che ho comprato, la mangio, è buona… molto buona, ha un sapore davvero dolce… vogliamo fare il frullato? Certo, la cucina è un casino, devo ancora pulire e se faccio il frullato, ancora più casino….

Buone e succose…

Mi decido: la malattia, i pensieri e il caldo mi bloccano ma NON devo lasciarmi vincere, voglio una cosa buona, voglio fare qualcosa di buono e che posso buttare giù senza rimorsi….

Prendo 4 mele, le lavo, prendo un piatto e comincio a sbucciarle (che poi, sono pure indeciso se sbucciarle o meno, a me piacciono con la buccia le mele…) e a togliere le parti interne che non sono da mangiare, poi le taglio a pezzettini e le metto in un pentolino, lavoro tosto con questo caldo… ma il ventilatore che ho messo nella cucina aiuta….

Aggiungo 600 ml di latte e sei cucchiaini di zucchero, ma mi accorgo che il pentolino è troppo piccolo per quel lavoro, e rischio di fare un casino sul tavolo della cucina, mi sposto dunque sul lavello facendo un po’ di spazio e comincio a frullare le mele nel latte e zucchero con il frullatore a immersione, causando anche qualche schizzo di qua e di la… altro casino…. ma sta venendo bene.

Dopo circa 4 minuti di lavoro, ecco pronto il mio frullato di mele al latte e zucchero

Buonissimo fresco con il caldo.

Lo guardo, lo guardo con soddisfazione e penso: “Che senso ha berselo tutto da solo? Chiamiamo qualche amico/a che venga a berselo insieme a me.”

Vado dalla vicina a chiederle se si vuole unire a me per gustare la mia creazione, la trovo con il rosario in mano che sta pregando… capisco che non può approfittare della mia offerta, è una cosa seria quella che sta facendo, ma la invito lo stesso. Purtroppo, aveva appena preso il caffè e mangiato… ed era occupata… che peccato…. ma ci ho provato.

Dispiaciuto, provo a chiamare un’altra amica del vicinato ma non risponde nessuno…

A quel punto, decido che il primo bicchiere è per me, e allora mi siedo nella mia stanza, dove c’è il ventilatore e il condizionatore che lavorano, mi sento un po’ di musica, mi verso il succo in un bicchiere e bevo. E’ buonissimo, mi dispiace solo che sono il solo a goderselo… ma c’è ancora una caraffa bella piena, e posso conservarla in frigo… la giornata è lunga.

Continuo nella speranza la mia amica mi venga a bussare alla finestra per vedere come sto, e offrirle la mia bibita. Di solito passa, e posso anche tentare di chiamarla più tardi… o magari offrire un bicchiere ai miei vicini sul pianerottolo.

Anche se la solitudine è una brutta bestia e la malattia ci mette il carico da 11, ho fatto una cosa buona. E ne sono fiero…

Stasera devo pulire la cucina e sto cercando di prepararmi mentalmente per il lavoro… è davvero difficile fare le cose con questo caldo…. ti toglie le energie… la voglia e la capacità di fare… MA DEVE ESSERE FATTO. In un modo o nell’altro, devo mettere a posto. Non solo per me stesso, ma anche per chi viene a casa mia.

Non riesco nemmeno a giocare col computer…. e che ci crediate o meno, mi da molto fastidio questo…. perché quel vuoto è peggiore di molte altre cose…

Riesco però a scrivere e questo mi è di grande aiuto.

7 pensieri riguardo “La soddisfazione in un frullato…

  1. Caro amico, per prima cosa…la miglior compagnia dev’essere quella tua.Soddisfa prima la tua necessità, se vuoi concentrarti sulla prossima, il tuo benessere viene per primo, dai a te stesso la precedenza, altrimenti…corri di qua è di la, senza combinare niente.
    Ognuno a I suoi orari, i suoi desideri del momento.
    Se dovessi aspettare i comodi di ogni amica o parente…mi perderei i miei momenti intimi con i miei caffè,
    Momenti di riflessione…di ricordi…di benessere profondo con sé se stessi.
    Riuscire a conquistare quel autonomia di stare…anche da soli, è la più grande conquista per il propio benessere.
    Purtroppo lo so, che per problemi di salute è difficile farlo , ma…ogni tanto bisogna provarci, perché arriverà il giorno in cui ti troverai da solo, a prendere decisioni.
    Complimenti per il frullato, per mettere la casa in ordine c’è sempre tempo…ma la sete non può aspettare.
    Ogni tanto apri il frigo, con la scusa di dare un’occhiata ti rinfreschi 😉😅
    ” Quando faccio pulizie metto la musica che mi carica, tutto viene perfetto in un baleno🤗
    Buona serata amicobellobello!!👋👋👋

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  2. Cara Caterina, ti ringrazio tantissimo per il tuo messaggio. Sono d’accordo con te: il mio benessere viene prima. Ma ti posso garantire che quando un amico mi viene in casa per fare merenda con me, io sto bene. Io ci sto bene. Perché quando sto in compagnia, mi sento felice. D’altronde, siamo esseri umani e gli esseri umani sono esseri sociali.
    Certo, non devo aspettare che l’amico o il parente che viene quando può, per prendermi un caffè, un bicchiere di frullato o altro. Lo so questo. Ma ti metto in risalto una cosa importante: quando si vive da soli, quando non si ha più la compagnia di nessuno nella tua vita, sei felice anche per una chiacchierata di 5 minuti con un amico o un vicino. Le persone di cui mi circondo, sono persone che mi vogliono bene, che se ho bisogno di qualcosa, basta chiedere. E per le quali, faccio sempre qualcosa se posso. Questo “equilibrio” se mi consenti il termine, è davvero un’ottima cosa per me.
    Poi, leggo che tu mi dici “bisogna provarci a stare da soli”… amica mia… è un anno che vivo da solo… da quando è morto mio padre… 🙂 Io non ho nessuno in casa, a parte il mio cane….
    Grazie per il consiglio sulle pulizie, anche io metto musica quando mi metto a pulire.
    Buona serata a te, amica mia. Keep it up!

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  3. Il caldo caro Draconius, ci stende. LE malattie sono il 90% delle battaglie che abbiamo, il caldo è quel 15% che sfora, va oltre il sopportabile e ci fa passare la voglia. È tutto normale, passerà e vedrai che anche questa tristezza pian pian sparirà. Fai bene a gestirti le giornate e cercare compagnia, stai facendo un ottimo lavoro e come ti dico spesso: Sei molto più forte di quello che credi. Un abbraccio!

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